Il Presidente Mario Orfei punta a preservare il suo personale: «Riusciamo ad avere successo nei mercati internazionali proprio per la grande professionalità e competenza di chi lavora con noi. Faremo la nostra parte fino in fondo»

Mario Orfei Presidente di Matec Group ha annunciato, che anticiperà la Cassa integrazione a tutti i dipendenti che ne stanno usufruendo. Matec Group, ha radici molto profonde sul territorio italiano dove è attiva attraverso le proprie aziende a: Peschiera Borromeo, Rovigo, Catania e Bari. L’azienda milanese è specializzata nella produzione su larga scala di tubi industriali di alta qualità, gran parte dei suoi prodotti finiscono all’estero.
Il Gruppo con a capo Mario Orfei, salito alle cronache nazionali nel dicembre del 2018 per aver rilevato dagli austriaci la Roiter di Rovigo, facendola tornare in mani italiane, è un importante ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Innovazione e ricerca, posizionano i manufatti realizzati nelle officine nazionali al top della categoria. Il Gruppo che conta circa 120 dipendenti, con un fatturato che si aggira intorno ai 25 milioni di euro, per l’emergenza sanitaria ha ridotto le presenze in azienda, ma la produzione non si è mai fermata.
«Abbiamo deciso di difendere il nostro capitale umano – spiega il Presidente Orfei -, in questo momento particolare vogliamo tutelare prima di tutto i nostri dipendenti. Per cui il passo è stato breve, non ci abbiamo pensato due volte, anticiperemo noi la Cassa integrazione al personale». Queste iniziative seguono altri interventi rivolti ai lavoratori che Mario Orfei ha voluto intraprendere per la sicurezza di tutti, fin dall’inizio dell’emergenza. L’azienda ha stipulato una polizza integrativa con le assicurazioni Generali. Dal 16 marzo al 31 dicembre 2020, in caso di necessità, la totalità dei dipendenti del Gruppo industriale saranno assicurati contro la malattia e per la convalescenza da Covid 19.
Mario Orfei ha pensato anche alle famiglie dei dipendenti: «Abbiamo distribuito ai nostri dipendenti dei kit di protezione, con mascherine, guanti e gel igienizzante per i loro cari». Nei reparti di produzione sono state messe in campo regole ancora più stringenti rispetto a quelle che i Decreti ministeriali impongono. La distanza minima da tenere è di 2 metri ed è obbligatorio l’uso dei Dispositivi di protezione individuale. Nei bagni sono stati alternati i servizi per garantire una distanza adeguata. Al personale in entrata e in uscita viene presa la temperatura corporea, ed stata fatta un’adeguata formazione. Gli orari di ingresso e uscita, al fine di evitare code per la registrazione del badge, sono stati scaglionati.
«Da sempre – conclude l’imprenditore milanese Mario Orfei -, il nostro Gruppo riesce ad avere successo nei mercati internazionali proprio per la grande professionalità e competenza di chi lavora con noi. È giusto condividere gioie e dolori. Ora è il momento di “dare”, almeno in parte e per quanto ci è possibile, al fine di ricambiare quanto abbiamo sempre ricevuto dai nostri dipendenti: faremo la nostra parte fino in fondo»